Premiazione del concorso letterario Storie Sotto il Vulcano. I ragazzi raccontano

“Nel festeggiare 30 anni di attività editoriale, il ns. pensiero è andato alla più grande e inesauribile risorsa di cui dispone il nostro paese, la creatività dei nostri giovani” così l’Editore Giuseppe Maimone commenta soddisfatto i risultati di questa prima edizione del concorso.

Il concorso si è rivelato una opportunità concreta per i ragazzi di riflettere su questa unica grande risorsa: l’Etna, la ns. terra e la sua cultura, e di vivere in modo nuovo e coinvolgente l’orgoglio di appartenenza al territorio etneo, straordinariamente ricco di arte, storia, ingegno e creatività.

La competizione è stata stimolante e sono arrivati più di mille lavori, alcuni con chiavi di lettura assolutamente insoliti, altri prevedibili ma realizzati con cura e professionalità, altri ancora in erba ma promettenti ed altri ancora davvero originali e maturi. Insomma, aldilà di chi è stato selezionato è stata un’occasione che ha permesso a tutti i partecipanti di esprimersi e costruire un progetto.

Ed è proprio sul concetto di progettualità, costruzione di un percorso, che “Storie sotto il vulcano” intende proseguire il suo cammino: essere da stimolo, perché da cosa nasce cosa, e dai piccoli progetti nascono poi i grandi.

La pubblicazione dei volumi del concorso

RACCONTI – MEDIE

1° posto Federica Di Grazia / Et e Ginestra

I.C. Mascali, classe III A, Mascali

motivazione di Carmen Consoli

“Letterarietà e originalità costituiscono la cifra di questo racconto. E’ un testo di grande sensibilità caratterizzato da una scrittura efficace. Della storia si apprezza pure l’intensità delle riflessioni e lo straordinario legame con il territorio. La narrazione scorrevole e mai retorica dimostra ottime capacità stilistiche. Una bellissima “storia sotto il vulcano”. E di Emanuele Liotta e Sivia Maiorana, allievi della Scuola Superiore di CT “Abbiamo scelto di premiare il racconto “Et e Ginestra” per le spiccate qualità letterarie del testo. In particolare ci ha colpito la grande capacità nelle descrizioni, svolte con attenzione ai dettagli e notevole poeticità. L’uso della lingua è molto consapevole e riesce a creare immagini delicate e al contempo vivide. I protagonisti sono ben caratterizzati e si muovono in una natura che diventa a tutti gli effetti il terzo personaggio della storia. Il territorio e il suo vulcano sono centrali nello svolgimento dell’azione, sino ad arrivare al finale dall’originale intento eziologico che si riallaccia al filone delle ‘metamorfosi’.

2° posto Anna Mangiameli / Quel giorno indimenticabile

I.C. Ercole Patti, classe III C, Trecastagni

motivazione di Maria Attanasio
“Una scrittura fresca e semplice, ma narrativamente coinvolgente, caratterizza il racconto di Anna Mangiameli Quel giorno indimenticabile della III C dell’I.C. Ercole Patti di Trecastagni”. Due sono le protagoniste: la tredicenne Marta e la sua cavalla Serena, che l’autrice umanizza attribuendole sentimenti, pensieri, affetti, in un continuo e affettuoso dialogo durante l’avventurosa peregrinazione tra i boschi e le lave dell’Etna.
Il racconto ha infatti pienamente centrato il tema indicato: una restituzione dei luoghi, non meramente turistica e descrittiva, ma filtrata attraverso il vissuto e una profonda sensibilità panica, in cui bellezza e avventura, meraviglia e paura, le voci degli uomini e quelle molteplici della natura, inscindibilmente si fondono e si confondono”.

3° posto Riccardo Duello / Un nonno racconta: una vita sotto il vulcano

Istituto paritario San Giuseppe, classe 1°, Catania

motivazione di Maria Grazia Patanè
“Zafferana Etnea è la vera protagonista del racconto. La strada centrale che l’attraversa e si inerpica girando intorno “a muntagna”, ricoperta di boschi di castagno, faggio e betulle finchè la vetta diventa nuda pietra vulcanica; l’ampia piazza lastricata di bianco, in cui più generazioni sfrecciarono sulle biciclette, gustarono la “siciliana”, o semplicemente trascorsero le serate estive sui sedili di ferro guardando da una parte l’Etna e dall’altra il mare, sono i luoghi della memoria che il giovane narratore ci consegna con un omaggio al nonno costretto, negli anni ’60, a lasciare il proprio paese per emigrare al nord”.

DISEGNI/ ILLUSTRAZIONI – MEDIE

1° posto Angela Di Pietro / Sotto i piedi del nostro vulcano Etna

I.C. Federico De Roberto, III A, Zafferana Etnea

motivazione di Virgilio Piccari
“Il disegno presenta un gran numero di dettagli la città, il vulcano, l’eruzione, la lava e la nube di fumo e cenere che si disperde nel cielo. I dettagli sono tutti molto ben curati e dipinti in maniera impeccabile. Lo spettatore che osserva questo disegno riceve una bella sensazione di vivacità e tranquillità sotto il vulcano, forza espressiva molto forte, sembra vivo. Lo stile di esecuzione dell’autrice, in questo disegno, si ispira fortemente a un frammento di vita quotidiana e cerca di raccontarci un pezzo della sua cultura che è poi anche la nostra, vivere sotto il vulcano”.

RACCONTI – LICEI

1° posto: Teresa Mazzullo / Tornando

Liceo classico Nicola Spedalieri, classe I D, Catania

motivazione di Carmen Consoli
“Una storia eccellente, un racconto emozionante e davvero ben strutturato. “Tornando” merita di essere premiato perché è un testo efficace, lineare e scritto con il cuore. Va inoltre segnalata la qualità dell’opera, ma anche la spontaneità e la profondità della narrazione. Se ne apprezzano inoltre la letterarietà e le adeguate scelte lessicali” e di Emanuele Leotta e Sivia Maiorana, allievi Scuola Superiore di CT “Abbiamo deciso di premiare l’eleganza espressiva e la profondità di pensiero che si intrecciano all’interno del racconto “Tornando… Partendo da un ‘viaggio’ comune, come quello scuola-casa in autobus, la protagonista sperimenta un ‘viaggio’ tra mente e cuore dal sapore quasi baudelariano. Attraverso uno sguardo attento e giovane abbiamo potuto riconoscere Catania e alcuni suoi abitanti, fortemente caratterizzati, tra antico, sogno e fragilità contemporanea”.

2° posto Luisa Signorelli / La caduta (chi fa la conta…)

Liceo Ettore Majorana, classe 5°, San Giovanni La Punta

motivazione di Emanuele Liotta, coordinatore degli allievi della Scuola Superiore di Catania
“Abbiamo scelto di premiare il racconto ‘La caduta’ perché è riuscito a mettere insieme maturità compositiva, originalità tematica ed espressività nell’uso della lingua italiana. Pur nel difficile intento di assumere il punto di vista di un personaggio storico realmente vissuto e dalle vicende particolarmente controverse, l’autrice è riuscita a rendere il protagonista straordinariamente vicino al lettore. Tale risultato è stato ottenuto grazie all’inventiva e alla sensibilità nell’inserire dettagli dell’infanzia e dei pensieri più intimi di Ettore Majorana, il tutto corredato da vivezza delle situazioni e naturalezza dei dialoghi. Ulteriore merito sono i giochi di parole e le immagini retoriche che accrescono la letterarietà del testo”.

3° posto Clarissa Disano / Io… Lei e l’Etna

Liceo Scienze umane Michele Amari, classe VA, Castiglione di Sicilia

motivazione di Maria Grazia Patanè
“La malinconica e nostalgica rievocazione degli anni trascorsi a Castiglione nella casa con le tendine verdi e il profumo dei ciclamini e dell’Etna, indissolubilmente legata alla moglie Beatrice morta nel dare alla luce la piccola Claudia, conducono il protagonista a riconciliarsi con il passato da cui fugge. Il trasferimento a Manhattan, ove si era rifugiato per alleviare l’angoscia coltivata dentro di sé, era servito a poco. Solo il ricordo dell’aria pulita della montagna e della sua terra etnea, nel racconto alla figlia, offre quel sollievo inutilmente cercato nella frenetica metropoli americana”.

DISEGNI/ ILLUSTRAZIONI – LICEI

1° posto Rita Cucè / Noi siamo la storia

Liceo Concetto marchesi, 1B, Mascalucia

motivazione di Virgilio Piccari
“Lavoro di grande effetto, ben riuscito nel passaggio delle tinte che da la sensazione del tridimensionale. Esso trasmette l’atmosfera amica della gente con il vulcano. L’originalità viene confermata dall’uso centrale della colata delle lava e dall’utilizzo dello sfondo marrone come principale elemento che fa risaltare il disegno come fosse il negativo di un’immagine. Eccellente l’uso dei colori freschi, di grande varietà e ben armonizzati, che danno alla scena una gradevole resa cromatica, sia per la presenza di elementi naturali e della società “la gente” rappresentati con vivacità e fantasia”.